CLUB ALPINO ITALIANO

Sezione di Voghera

Monte Alben
Un piccolo massiccio dolomitico tra la pianura e le Alpi orobiche
2 giugno 2018


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Orari
Ritrovo: ore 6,45 presso la sede Sezionale
Partenza: ore 8,00 presso Sezione
Trasferimento
Con mezzi propri
Indicazioni stradali: Autostrada VogheraMilano,Circonvallazione Est di Milano, Milano-Bergamo fino a Dalmine, SS della Val Brembana fin dopo Zogno, SP della Val Serina fino a Serina, Strada per Cornalba fino alla chiesa parrocchiale ed all’ampio parcheggio del cimitero.

Escursione
Difficolta’: EE
Segnaletica : Bianco rosso Cai n.503,502
Quota min.: 900 mt Cornalba
Quota max.: Cima della Croce mt. 1975
Monte Alben mt 2019
Dislivello escursione: mt. 1075 + 170 in salita
Tempi: 8.00 c. ore escluso le soste
Lunghezza del percorso: 11,5 Km + 2 km
Pranzo
Colazione: al sacco

Attrezzatura consigliata
Iscrizioni
entro giovedi 31 Maggio

Responsabili organizzazione
Paolo Biserni
Francesco Faccin
Enrico Lombardo

equipaggiamento da escursione di montagna
medio-alta

Spese
Come da regolamento la partecipazione all’escursione non comporta spese d’iscrizione per i soci.
Per i non Soci e’ obbligatorio sottoscrivere l’assicurazione per il costo di 10 € die rilasciando in segreteria: nome , cognome e dati di nascita entro il 31 Maggio 2018

Disciplinare
leggi attentamente il foglio gita e valuta le tue capacità fisiche; ogni accompagnato si ritiene in grado di superare agevolmente le difficoltà proprie dell’attività come indicate nel presente volantino;
ogni accompagnato ha l’obbligo di comportarsi in modo diligente e prudente nonché di adeguare il suo comportamento alle indicazioni del capo gita e dei suoi collaboratori. Il reiterato rifiuto di ottemperare alle direttive del capo gita comporta l’esclusione immediata dall’attività. A seguito dell’esclusione dell’accompagnato il capo gita e tutti gli altri soggetti responsabili non rispondono dei danni subiti o cagionati ad altri dall’escluso;
sii puntuale agli orari;
non abbandonare il gruppo o il sentiero: avvisa di tue necessità;
non ti attardare per futili motivi;
coopera al mantenimento dello spirito di gruppo ed alla sua compattezza;
rispetta l’ambiente, non abbandonare rifiuti, non cogliere vegetali, non produrre inutili rumori molesti.

Descrizione
Tra l’industrializzata Val Seriana ad ovest e la trafficata Val Brembana ad est, limitato a nord dall’altopiano di Zambla ed a sud da quello di Selvino si erge un piccolo massiccio calcareo-dolomitico a cavallo tra la pianura bergamasca e la catena orobica. Il Monte Alben (il cui nome richiama il colore delle sue creste costituite da roccia calcarea bianca) ne è la cima più alta e, anche se tocca appena i 2000 m (2019), si presenta imponente ed isolato dalle montagne circostanti. I versanti nord ed est del massiccio precipitano con pareti e canaloni verso l’altopiano di Zambla e la Val Seriana. A sud la Val Verteva si incunea col suo stupendo torrente tra guglie e torrioni fino alle creste sommatali. Il versante ovest, più boscoso ed acclive, salendo dalla Val Serina permette più facilmente di arrivare all’acrocoro centrale. Quest’ultimo, a forma di ferro di cavallo, costituito dalla lunga cresta dell’Alben, dalla Cima della Croce e dalla Cima della Spada, racchiude una conca alpestre prativa e cosparsa di massi, ricca di manifestazioni del carsismo di superficie (campi solcati, massi erratici, corridoi carsici ecc.), un piccolo mondo appartato, sospeso e remoto lontano mille miglia dal caos della pianura e dei fondovalle. Noi raggiungeremo questo angolo isolato e percorreremo in parte o integralmente le frastagliate ma facili creste dell’acrocoro sommitale. Dal parcheggio del cimitero di Cornalba si raggiunge il centro del paese e, salendo alcuni gradini, uno stradello prima asfaltato e, dopo una sbarra, sterrato che procede in piano sotto la Corna Bianca, falesia di roccia utilizzata per l’arrampicata. Dopo aver percorso quasi un chilometro superando una cappella dietro cui sbuca il sentiero del ritorno, si raggiunge una vecchia mulattiera a sinistra che, in salita lungo il profondo solco della Val d’Ola, tra pareti e torrioni seguendo il torrente spesso in secca, ci permette di raggiungere il grandioso anfiteatro circondato dalle frastagliate creste dell’Alben a est e dalle cime della Croce e della Spada a nord. Raggiunte tra le praterie prima le Casere Basse e poi le Casere Alte iniziamo a salire tra i massi morenici (dalla conformazione si intuisce che siamo in una conca glaciale) fino ad un bivio indicato da un palo con una freccia. A questo punto, abbandonato il sentiero che percorreremo al ritorno, ci arrampichiamo senza grosse difficoltà tra i massi seguendo un tracciato contrassegnato con bolli rossi e, dopo aver superato facili balzi rocciosi ed esserci affacciati sul dirupato versante nord con aerei panorami sull’altopiano di Zambla, raggiungiamo con un ultimo sforzo la Cima della Croce a 1975 m dove possiamo sostare per il pranzo. La discesa avviene in modo simile alla salita superando piccoli balzi rocciosi e grossi massi fino al Passo della Forca (1848 m). A questo punto si presentano 2 possibilità: la prima ci permette di scendere verso la conca fino alle Casere Alte seguendo il sentiero CAI 502; la seconda, per chi vuole affrontare una facile salita fino alla cima dell’Alben, comporta c.a. 2 Km aggiuntivi con un ulteriore dislivello di c.a. 170 m ma permette di godere (tempo permettendo) di un grandioso panorama a 360°. Dal passo si segue il sentiero 502 che percorre la rocciosa cresta nord superando un breve traverso su roccia con passaggio un po’ esposto (I+) e continuando per traccia tra rocce affioranti. Seguendo gli abbondanti segnavia CAI si raggiunge uno sbarramento di rocce che si risale senza difficoltà (I), oltre il quale si passa attraverso un foro sotto un grande masso incastrato. Oltre il foro si prosegue per traccia a destra della cresta e lungo il filo, con vari saliscendi fra tratti erbosi e rocciosi (passaggi di I fra le rocce), seguendo lungamente la sempre ben evidente traccia fino a raggiungere la grande croce di vetta sulla cima. La discesa dalla cima può avvenire per il percorso dell’andata o, più rapidamente, continuando verso sud lungo la cresta rocciosa fino ad una forcella tra la cima principale e la Cima Campelli (anticima a sud dell’Alben) dove, imboccando una traccia verso ovest, si scenderà alle Casere Alte. Da qui, sempre seguendo i sentieri 502 e 503, si piega a dx in direzione del Cascinetto. Il percorso si svolge tra boschi misti di faggi ed abeti interrotti da caratteristiche doline via via perdendo quota tra balzi morenici. Lasciato a dx il sentiero 502 che scende a Serina per il Passo del Sapplì, si continua alternando tratti in discesa a tratti in falsopiano, si costeggia la bellissima conca carsica del Cascinetto e si giunge ad un bivio. A sn continua il sentiero 503 (Panoramico) che scende lungamente nel bosco fino ad incontrare lo stradello dell’andata, di fianco alla cappellina, imboccato il quale a dx raggiungiamo Cornalba. A dx un ripido sentiero raggiunge la Baita Cornabusa e poi la grotta della Madonna di Lourdes, rifugio di partigiani in tempo di guerra. Questo sentiero precipita letteralmente a valle superando il gradino morfologico della Corna Bianca e raggiungendo una pista lungo la quale si torna a Cornalba.