CLUB ALPINO ITALIANO

Sezione di Voghera


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ciclo-escursione

la ciclovia delTrebbia da Piacenza a Rivergaro

domenica 8 aprile 2018



Scarica il volantino in formato PDF


Per recarsi alla partenza della ciclo-via:

La ciclo escursione viene proposta con treno+bici
Ritrovo h 7.30 alla stazione di Voghera
partenza con treno RV per Piacenza alle h 8.01,
arrivo a Piacenza alle h 8.46
inizio escursione h 9.00
distanza totale km 52

Tempo di percorrenza h.4.30/5.00
escluso soste
Dislivello 120 mt.
Difficoltà T

Pranzo al sacco a Rivergaro e conforto di
bevande calde e servizi presso locali pubblici in
loco.

Ritorno
h 17.05 da Piacenza a Voghera
con RV in 45’
oppure Reg h 17.35 in 59’
costi AR 2^ classe € 11
bicicletta € 3
NB, il posto bici in treno non è prenotabile.
In caso di un elevato n° di partecipanti si valuterà il trasporto con auto proprie

Abbigliamento consigliato :

ciclista mezza stagione
intimo termico, maglietta tecnica ciclista manica lunga o corta, giubbino antivento, salopette elastiche o calzamaglia con fondello protettivo, calzini, scarpe leggere da trekking o tecniche da ciclista (a seconda dei pedali), caschetto protettivo, occhiali da sole, guanti leggeriTipo di mezzo da usare: bicicletta mountain-bike o city-bike con ruote dotate di copertoni tassellati- Kit di riparazione forature

Assicurazione € 7 per non soci
Diritti segreteria € 4 per non soci

Proponente
Enrico Lombardo tel 366 4089767

Descrizione storico-ambientale
La ciclovia della Val Trebbia è un itinerario per mountain bike o city bike inserito nel parco fluviale istituito nel 2009,per salvaguardare il basso corso del fiume Trebbia compreso fra la sua foce nel Po a Piacenza e le prime propaggini collinari nei pressi di Rivergaro. Il Trebbia è uno dei pochi affluenti del Po in grado di conservare quasi ovunque preziosi elementi di naturalità e qualità delle acque e il suo territorio offre l’habitat ideale a rare specie d’uccelli fra cui l’occhione, simbolo del parco. Il greto del fiume nel suo tratto finale colpisce per la sua estensione e risalta la varietà cromatica dei ciotoli di cui è composto che va dal bianco-grigiastro dei calcari provenienti dall’alto appennino (monte Antola), al giallo brunastro delle arenarie della zona di Bobbio,alle scure rocce ofiolitiche di origine vulcanica. Un compendio dell’evoluzione orogenetica di tutto l’appennino. Se poi dobbiamo parlare di storia antica, come non ricordare ciò che successe sulle sponde del Trebbia in un gelido inverno di più di due millenni fa. Erano i giorni tra il 18 e il 21 dicembre del 218 a.C .quando i Romani su una sponda e i Cartaginesi sull’altra si affrontarono in una delle più feroci battaglie della storia antica, la battaglia del Trebbia. Un monumento posto al crocevia fra il ponte della Tuna con la strada che percorre la sponda sinistra del fiume Trebbia e porta al castello di Rivalta, ricorda quei giorni di duro scontro fra le truppe del console romano Publio Cornelio Scipione e quelle del generale cartaginese Annibale. Questi, forte oltre che dei suoi soldati, anche di un branco di elefanti che all’epoca costituivano un elemento strategico di estrema importanza, sconfisse l’esercito romano. L’elefante con la torre sulla schiena del monumento simboleggia la mitica battaglia.

L’itinerario ciclistico
Giunti in treno alla stazione di Piacenza, si parte con la bicicletta dal piazzale antistante, si attraversano i giardini e si punta verso il centro che si raggiunge in poco più di un Km. Passando per la suggestiva p.zza Del Duomo (tempio romanico di notevole interesse). Piazza dei Cavalli, poi il cuore della città, invita a una lunga sosta, per ammirare le 2 statue equestri che danno il nome alla piazza, e il palazzo gotico. E poi per un caffè, o quant’altro per un buon abbrivio. Da qui si imboccherà corso Vittorio Emanuele.II uno dei due assi, il cardo, della Piacenza romana. Puntando sempre diritto si esce dal centro e in circa 2 km si giunge alla ciclabile che affianca la SP Agazzana. Percorsi altri 3 km si arriva alla 1^ diramaziane, che abbandona per un tratto la ciclovia e lascia il posto a una stradina in aperta campagna, affiancata da grandi cascinali che permette di giungere dopo qualche km a Gossolengo. Interesse del luogo è il Castello, ma ancor più “L’antica Pergola” una tipica trattoria nella piazza del paese dove torta fritta , salumi piacentini, pisarei, caramelle ai porcini, gutturnio sono eccellenti. Se ne parlerà, in seguito, parcheggiate le bici. Continuando a pedalare, invece, fuori da Gossolengo si riprende la ciclabile, a fianco della SP che conduce a un’altra diramazione in loc. Rossìa per entrare,finalmente, nell’ambiente tipico del parco del Trebbia, con boschi di ontani e passaggi su sentiero attraverso i caratteristici ciotoli di fiume. Percorsi ormai ca 25 km. Si intravede, adagiato fra la bassa collina e la riva del Trebbia, il borgo di Rivergaro, mèta dell’itinerario ciclo escursionistico- Ci si arriva fiancheggiando il fiume con un bel percorso natura. Il ritorno, avverrà quasi interamente per la medesima via, tranne l’interessante variazione per portarsi brevemente sulla sponda idrografica sinistra, sostare accanto al monumento della “battaglia del Trebbia” e visitare il castello di Rivalta.