CLUB ALPINO ITALIANO

Sezione di Voghera

Sulle tracce di Sant'Agostino
sabato 14 aprile 2018


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Zona: pianura pavese
DIFFICOLTÀ: E
Partenza: Zinasco V., p. zza Municipio, 84 m
Arrivo: Pavia, chiesa di San Pietro in Ciel d’Oro, 80 m.
Sviluppo: km. 18,7 circa ( km. 10,2 per chi partirà da Cava Manara).
Dislivello: percorso quasi totalmente in piano, con dislivello minino di una quindicina di metri
Segnaletica: segnavia giallo ^
Tempo: cammino effettivo 4h – 4h 30’
Pranzo: al sacco in Pavia
Ritrovo: ore 7.20 presso la sezione
Partenza pullman: ore 7.30

Viaggio (andata e rientro da Pavia): in pullman
Avvio camminata: 8.30 da Zinasco Vecchio
È prevista una partenza intermedia a Cava Manara, in piazza della Chiesa, verso le ore 11, ricongiungendosi col gruppo proveniente da Zinasco Vecchio
Disponibilità di acqua : a Sommo (km. 5), Bar minimarket Il Girasole (km. 15,5 - da Cava: 7 km)

Escursione proposta da Giuseppe
Gulminelli (cell 3477428193, 3280282244), con la collaborazione di T.C.I. di Pavia e Comitato Pavia Città di Sant’Agostino)

Breve descrizione dell’itinerario:
Ci troviamo all’estremità orientale della Lomellina, sul bordo rialzato della parte terminale del terrazzo diluviale della Lomellina, dominante la valle alluvionale del Po. Da Zinasco ci abbassiamo di alcuni metri nella pianura sottostante percorrendo ora strade asfaltate, con traffico ridottissimo, ora strade sterrate, rasentando canali e cascine per risalire a Sommo (progr. km. 5, 80 m slm). Da Sommo, in discesa guadagnamo l’argine del Po che poco dopo lasciamo per dirigerci a sn in direzione di Cava (progr. km. 8,5 79 m. slm). In Cava, presso la chiesa parrocchiale, breve sosta con illustrazione delle opere pittoriche e del “Miracolo di Cava”. Da Cava si scende poi fino alla ex SS dei Giovi – attenzione all’attraversamento – per entrare nella campagna del Siccomario, fra piste ciclabili, strade asfaltate con scarso traffico, sterrate, fino a raggiungere l’argine del Gravellone (progr. km. 14,2 – km 5,7 da Cava), il canale che costituiva il confine fra il Lombardo-Veneto e il Regno di Piemonte. Breve sosta ristoro presso il minimarket il Girasole (progr. km. 15,5 - 7 da Cava). Poco dopo si oltrepassa l’argine del Ticino per entrare nel Borgo Basso e raggiungere il Ponte Coperto (Monumento della Lavandaia, progr. km. 17,3 – 8,8 da Cava). Attraversato il ponte si percorre tutta Strada Nuova , e svoltando a Sn in via Liutprando si giunge così alla chiesa di San Pietro in Ciel d’Oro ( notizie sulla chiesa, in particolare sull’Arca di S. Agostino).

Abbigliamento: il solito “a cipolla” e scarponcini.
Quota di partecipazione (pullman a/r): € 15,00
Per i non Soci:10 € per dir. segreteria e assicurazione
Iscrizione in Sede, o presso il proponente, entro martedì 10 aprile

Note storiche
Agostino è Padre, dottore e santo della Chiesa cattolica. Il suo insegnamento e la sua dottrina sono ritenuti fondamentali. Nasce nel 354 a Tagaste, odierna Souk Ahras, in Algeria da padre pagano e da madre cristiana che eserciterà una grande influenza su di lui. Dopo i primi studi a Tagaste e a Madaura, seguì un periodo di ozio, traviamenti ed amori giovanili. Pensando di trovare una risposta al problema del male, che doveva tormentarlo e stimolarlo per tutta la vita, si accostò all’eresia del manicheismo. Con la compagna ed il figlio si trasferì dapprima a Roma per dedicarsi all’insegnamento, poi a Milano nel 384. Qui si compì la sua evoluzione spirituale verso il cristianesimo. Fu battezzato da sant’Ambrogio nel 387 e fece ritorno in patria. Si stabilì a Ippona (odierna Annaba in Algeria) ove divenne prima sacerdote, poi nel 396, vescovo. Morì il 28 agosto 430 a Ippona, assediata dai Vandali. Verso il 500, la salma fu trasportata in Sardegna, a Cagliari, ove rimase fino all’VIII secolo, quando, per volontà di Liutprando, re dei Longobardi, fu traslata a Pavia (dopo essere arrivata via mare a Genova) per essere custodita in San Pietro in Ciel d’Oro. Noi ripercorreremo la parte finale dell’itinerario seguito dal corteo regale tra Genova e Pavia. La chiesa di Cava è stata teatro del cosiddetto “Miracolo di Cava”, descritto ne la “Legenda Aurea” di Jacopo da Varagine. Nel 912 un gruppo di pellegrini d’oltralpe, afflitti da varie menomazioni, diretti a Roma per chiedere la grazia di essere risanati sostarono per riposare sul sagrato della chiesa di Cava. Qui ebbero l’apparizione del Santo che li indirizzò al monastero di San Pietro in Ciel d’Oro e là, inginocchiati davanti alle sue spoglie, invocare la grazia. Così fecero e furono risanati.

REGOLE DI COMPORTAMENTO
leggi attentamente il foglio gita e valuta le tue capacità fisiche. Ogni accompagnato si ritiene in grado di superare agevolmente le difficoltà proprie dell’attività come indicate nel presente volantino;
ogni accompagnato ha l’obbligo di comportarsi in modo diligente e prudente nonché di adeguare il suo comportamento alle indicazioni del capogita e dei suoi collaboratori;
sii puntuale agli orari;
non sopravanzare il conduttore di gita;
non abbandonare il gruppo o il sentiero;
non ti attardare per futili motivi;
coopera al mantenimento dello spirito di gruppo ed alla sua compattezza;