CLUB ALPINO ITALIANO

Sezione di Voghera

Anello della grotta Strapatente
domenica 11 febbraio 2018


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Dislivello: mt 300
Tempo di percorrenza:andata ritorno e sosta pranzo 5 ore
Difficoltà: E
Ritrovo: 8,00
Partenza: ore 8. 15
Viaggio: auto
Inizio escursione: 10,00-10,30
Pranzo: al sacco, in alternativa abbondante
merenda a fine gita.
(occorre prenotarsi entro venerdì 9 febbraio)

Ora indicativa fine escursione: 16,00-16,30 + viaggio di rientro
Percorso stradale: Voghera – uscita al casello di Feglino, si svolta a sinistra verso il paese di Orco, si prosegue per Boragni, quindi si imbocca la strada in discesa direzione Finale. Dopo circa un km si incontra sulla destra il ponte sul torrente Sciusa ove si parcheggia.

Escursione proposta da:
Faccin Francesco
3386000251
Lodi Alessandro
3664212811

Descrizione dell’itinerario
Uno degli elementi che rende affascinante l’area del finalese è la ricchezza di attrattive storico e naturalistiche che spesso non sono così evidenti come in altre zone, ma vanno ricercate, scoperte e scovate nel folto della vegetazione e nei piccoli anfratti rocciosi presenti in tutta l’area. Un esempio evidente è questo itinerario che attraversa una zona meno frequentata rispetto alle aree limitrofe (Manie, Perti, Rocca di Corno, etc..), ma che riserva piacevoli sorprese. Una di queste è l’Arma Strapatente, una grotta naturale di alcune decine di metri che attraversa da una parte all’altra la montagna omonima. Il punto di partenza del nostro percorso si trova nei pressi di Ponte Cornei. Dopo aver attraversato il ponte sul torrente Sciusa (70 m.), prendiamo il sentiero che sale sulla valle del Rio Cornei, segnalato da un cartello e dal segnavia una linea e due punti rossi.
Il primo tratto affianca il torrente, mentre in seguito utilizza un sentierino che sale in maniera decisa tra la vegetazione ed attraversa il torrente nei pressi di una excava. Alcune corde aiutano a percorrere i tratti più sporgenti e fangosi della salita. In seguito il tracciato diventa più dolce e più largo, ed affianca il torrente fin quasi alla testa della vallata. A fianco troviamo di tanto in tanto alcune vie d’accesso per le numerose zone di arrampicata. Giunti in cima alla valle, attraversiamo il torrente e ci portiamo sul versante opposto per un breve tratto. La vallata termina con le case dell’abitato di Costa (325 m). Qui si prosegue lungo Via S. Lorenzino che si inerpica sulla rocca dove sorge la chiesetta omonima (358 m). Proseguiamo per Orco attraversando la frazione Costa, e giunti al bivio a nord del paese, si prende la strada che sale in direzione del capoluogo comunale. Giunti alla chiesa di Orco (380 m.), prendiamo il sentiero segnalato con un triangolo rosso e due strisce verticali rosse.

Note
Evitiamo la diramazione per il cimitero e continuiamo a sinistra della linea di crinale fino a valicare sul versante opposto un’area terrazzata con diversi ulivi. Giunti ad un bivio, si prosegue a sinistra scendendo verso valle tra la folta vegetazione.

Abbigliamento consigliato: da trekking
indumenti ed attrezzature idonee in caso di maltempo e freddo (Kway o giacca vento, copri zaino, ricambi copricapo e guanti).

Occorre prestare la massima attenzione ai segnavia, che specialmente in prossimità dei bivi, appaiono carenti di informazioni sui sentieri da percorrere. Effettuiamo una sorte di U attorno alle pendici della Strapatente, e quasi al termine di questa semi-inversione troviamo sulla sinistra l’attacco per il sentiero che porta all’Arma Strapatente, segnalato con un bollino rosso. Si tratta di un sentiero breve ma intenso, in forte salita, zigzagante tra gli alberi, dove occorre seguire fedelmente il segnavia per non perdersi nel bosco e trovare la via giusta che porta direttamente all’ingresso est della grotta (quota 340 metri).

La cavità continua in discesa con un tratto semibuio che porta all’ingresso ovest, dall’altra parte della montagna. Sbucati fuori si prosegue ancora per un tratto accanto alle rocce e si raggiunge in breve un’altra cavità: la Grotta dei Balconi.

Attrezzatura: scarponcini con suola tipo Vibram e lampada frontale per la grotta

Assicurazione obbligatoria x non Soci:
Euro 7 giorno
Diritti segreteria: euro 4 giorno x non soci
Iscrizioni;
Francesco 3386000251
Sandro 3664212818

Scendendo verso sud ritroviamo le tracce del sentiero che porta nuovamente al tracciato principale prima abbandonato.
Dopo aver percorso un tratto già visto del sentiero a doppio segnavia, completiamo il tracciato ad U sbucando nei pressi di una depressione carsica. Ancora una piccola salita e sbuchiamo sulla strada che da Orco scende a Boragni (188 m). E’ verso questo grazioso paese che ci dirigiamo per continuare il nostro itinerario. Una breve visita alle viuzze interne della frazione di Orco Feglino è d’obbligo.
Scendiamo ora sulla strada provinciale in direzione mare fino al fondovalle, dove incrociamo la strada Vezzi Portio - Finale. Percorriamo un tratto lungo 1 Km di questa strada asfaltata, fino al termine della nostra escursione avendo così completato il giro ad anello.

Buone regole di comportamento
-leggi attentamente il foglio gita e valuta le tue capacità fisiche;
- attieniti alle istruzioni del capogita;
- sii puntuale agli orari;
- non sopravanzare il conduttore di gita;
- non abbandonare il gruppo o il sentiero;
- non ti attardare per futili motivi;
- coopera al mantenimento dello spirito di gruppo ed alla sua compattezza;
- rispetta l’ambiente, non abbandonare rifiuti, non cogliere vegetali, non produrre inutili rumori molesti.
- Grazie per la collaborazione.