CLUB ALPINO ITALIANO

Sezione di Voghera

VALTREBBIA DA BOBBIO A MARSAGLIAe
domenica 13 maggio 2018


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Domanda di partecipazione

Zona: Piacentino
DIFFICOLTA’: E
quota partenza : 300 m. (agriturismo Acqua Dolce, Bobbio)
quota arrivo : 320 m. (Marsaglia)
dislivello complessivo: + 500 m.
punto più elevato: m. 805, Bric Carana
tempo effettivo di cammino: h 4
Pranzo: al sacco, al Bric Carana o a Brugnello
Ritrovo: a Voghera h 8.15 presso la Sezione;
a Casteggio h 8.30 al Supermercato Carrefour.
Partenza: da Voghera h 8.30
da Casteggio h. 8.45


Escursione proposta da: Antonio Zavattarelli

Descrizione itinerario:
Arrivati a Bobbio, dalla statale, in località S. Martino, si devia a destra in direzione Moglia. Dal piazzale dell’agriturismo Acqua Dolce. (m 300), punto di arrivo del pullman, inizia il cammino. Superato il ponte sul torrente Carlone si risale la strada asfaltata che conduce alla piana di Moglia (m 470 ore 0,30). Dalla frazione Moglia, ci si inerpica per una ripida mulattiera (segnavia bianco-rosso n 143) che lambisce i ruderi di Casa Cavanna (m 550) e prosegue sempre in salita fino alla frazione di Carana (m 750 ore 1,45). Il fenomeno eccezionale del gelicidio dello scorso mese di dicembre, che ha causato la rottura di rami e fusti di gran parte degli alberi, rende difficoltoso questo tratto di sentiero all’interno del bosco e rallenta il tempo di marcia. L’abitato è situato in posizione panoramica sulla Val Trebbia proprio sotto il caratteristico sperone ofiolitico del Bric Carana (m 805 ore 0,15) sul quale si salirà per una migliore osservazione del paesaggio. Dopo la sosta per il pranzo, si riprende la marcia seguendo il crinale, salendo ancora leggermente. Si piega a sinistra e si scende al borgo di Pietranera (bella chiesetta), da cui per calanchi argillosi si scende, a volte con tratti ripidi, a Brugnello, (m 464 ore 1). Dopo la sosta per l’osservazione aerea degli spettacolari meandri del Fiume Trebbia e la visita al borgo, si scende lungo la strada asfaltata che riporta nel fondovalle a Marsaglia (m 320 ore 0,30), proprio in prossimità del ponte sul fiume Trebbia.

Variante:
Per chi volesse camminare ancora, solo nel caso in cui venissero rispettati i tempi della tabella di marcia, da Brugnello è possibile il rientro a Bobbio. Si percorre a ritroso per circa 1 km la via dell’andata fino ad un bivio (m 530 ore 0,20) ove si tiene la destra, si continua su sterrata (segnavia bianco-rosso n 143a) che attraversa un’area dirupata per attraversare il bosco e scollinare (ore 0,45 m 637). Ci si immette su strada asfaltata in discesa e dopo la vista l’abitato di Moglia si raggiunge il ponte sul Torrente Carlone e il punto di partenza dell’escursione (m 300 ore 1,45 da Brugnello).

Presentazione
L’antico borgo di Brugnello sorge in posizione assai suggestiva in un tratto di valle che assume una particolare spettacolarità paesaggistica. Qui il territorio presenta gli aspri lineamenti morfologici del paesaggio montano, i cui rilievi sono il risultato della sovrapposizione (o appilamento) di gruppi di formazioni rocciose, originariamente distribuite su una ben più vasta superficie. Così, nel corso dei millenni, è sorta l’affascinante catena appenninica. Il risultato di questo processo, piuttosto complesso, può essere osservato in questo tratto di valle dove il Fiume Trebbia ha operato, grazie alla sua attività erosiva, un vero e proprio squarcio delle formazioni rocciose, fenomeno definito anche “Finestra tettonica di Bobbio”. Questa evoluzione ha dato luogo alla conservazione di spettacolari meandri che, già prima dell’infossamento del fiume, caratterizzavano il corso del Trebbia; essi sono stati così imprigionati all’interno della profonda e stretta valle in seguito ai processi erosivi; per questa loro caratteristica, prendono anche il nome di meandri “incastrati”.

Equipaggiamento:
Scarponcini da trekking con suola scolpita(NO SCARPE DA TENNIS), mantella, maglione o pile, giacca a vento leggera.

Iscrizione entro mercoledì 9 maggio
Quota di partecipazione soci: euro 20 + per i non soci:
€ 10,00 (assicurazione e diritti segr.)

Si rammenta di portare una sacca in cui riporre gli scarponcini (da lasciare nella bagagliera del pullman).

REGOLE DI COMPORTAMENTO
leggi attentamente il foglio gita e valuta le tue capacità fisiche. Ogni accompagnato si ritiene in grado di superare agevolmente le difficoltà proprie dell’attività come indicate nel presente volantino;
ogni accompagnato ha l’obbligo di comportarsi in modo diligente e prudente nonché di adeguare il suo comportamento alle indicazioni del capogita e dei suoi collaboratori. Il reiterato rifiuto di ottemperare alle direttive del capogita comporta l’esclusione immediata dall’attività. A seguito dell’esclusione dell’accompagnato il capogita e tutti gli altri soggetti responsabili non rispondono dei danni subiti o cagionati ad altri dall’escluso;
sii puntuale agli orari;
non sopravanzare il conduttore di gita;
non abbandonare il gruppo o il sentiero;
non ti attardare per futili motivi;
coopera al mantenimento dello spirito di gruppo ed alla sua compattezza;
rispetta l’ambiente, non abbandonare rifiuti, non cogliere vegetali, non produrre inutili rumori molesti.