CLUB ALPINO ITALIANO

Sezione di Voghera

Val Bognanco e Valle Antrona

8-9 giugno 2019



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Zona: Piemonte, val d'Ossola (VCO)

08/06: dal Rif. S. Bernardo in alta Val Bognanco (parcheggio,1630m) si sale al Rif. Gattascosa (1993m, E); pranzo e ritorno ad anello all'auto.
Trasferimento in auto all'Alpe Cheggio in Valle Antrona al Rif. Citta di Novara per il pernottamento a 1⁄2 pensione.

09/06: dal Rif. Citta di Novara (1474 m) si sale al Rif. Andolla (2061 m, EE);
pranzo in rifugio e rientro all'Alpe Cheggio per il medesimo sentiero

Tempi: 4-4.30 h circa (soste escluse) il 08/06 e 4.30/5.00 h circa (soste escluse) il 09/06.

Ambiente: media-alta montagna

Viaggio: con auto private ed equipaggi da formarsi atto partenza

Ritrovo e partenza: ore 07.30 in via Dante davanti alla sezione.

Termine ultimo di iscrizione: venerdì 24/05 dandone tassativamente comunicazione direttamente al proponente (preferibilmente tramite Watsapp).
Escursione proposta da Alessandro Lodi 366 421 2811 alegrotte63@gmail.com

Descrizione itinerario:
08/06:
imboccata l'autostrada Voltri-Gravellona dallo svincolo di Alessandria Ovest, la si percorre integralmente, continuando sulla superstrada del Sempione fino a Domodossola , seguendo le indicazioni per la Val Bognanco. Uscendo dalla città si risale la lussureggiante e selvaggia Val Bognanco fino a Bognanco Fonti, un tempo meta di lussuoso turismo termale. Risalendo oltre si oltrepassa S. Lorenzo, Graniga, Gomba e Gallinera , giungendo infine a S. Bernardo e poco oltre all'omonimo rifugio col parcheggio. Da qui il segnavia D00 SFT ci conduce in un gradevole ambiente morenico rivestito di rododendri, che sfiorando i laghetti di Arza e Ragozza ci fa pervenire con moderata pendenza al grazioso Rif. Gattascosa. Dopo il pranzo, con mulattiera carrozzabile si tocca l'Alpe di Monscera (che produce e vende ottimi formaggi) e da qui, con segnavia D08, si ritorna a S.Bernardo transitando dalla frazione di Arza e dal rifugio Il Dosso. Da qui ritorniamo a Domodossola e su statale ci spostiamo a sud, a Villadossola, imboccando la strada della valle Antrona risalendola fino ad Antronapiana, cuore dell'alta valle. Risaliamo ora la Val Loranco fino all'Alpe Cheggio, posta sotto la diga del Lago Alpe dei Cavalli, e ci fermiamo al Rif. Città di Novara per la cena e pernotto.

09/06:
Dopo una corroborante colazione che possiamo concederci con tutta calma, partiamo alla volta del Rif. Andolla. Il sentiero, contrassegnato C27, passa sulla diga del Lago Alpe dei Cavalli, lo costeggia sulla destra idrografica e giunto all'altezza dell'immissario Torrente Loranco ne risale la valle, passando da alcuni punti caratteristici, come la gola dove si sente un soffio di aria temperata, il masso cuppellato dello Scanasc e l'Alpe Piana Ronchelli. Poco oltre il sentiero diventa C97, lascia il torrente e comincia a risalire con pendenza mai eccessiva il fianco sinistro della valle e su pietraie moreniche giungiamo al rifugio Andolla, 2061m. Dopo esserci rifocillati, rientriamo all'Alpe Cheggio per il medesimo sentiero di salita; per un rientro ad anello molto remunerativo occorrerebbero due giorni in valle molto intensi e un pernotto in bivacco che permetterebbero di scoprire i laghi dell'alta Valle Antrona, tra cui quello di Cingino , sul cui muro della diga si arrampicano i camosci a leccare il salnitro che trasuda dal cemento.....ma questa è un'altra storia e un'altra gita.

Abbigliamento: nonostante il mese,visto l'ambiente di media-alta montagna, si raccomanda abbigliamento caldo e confortevole “a cipolla”, scarpe con suola ben scolpita e bastoncini per chi li utilizza.

BUONE REGOLE DI COMPORTAMENTO
leggi attentamente il foglio gita e valuta le tue capacità fisiche. Ogni accompagnato si ritiene in grado di superare agevolmente le difficoltà proprie dell’attività come indicate nel presente volantino; ogni accompagnato ha l’obbligo di comportarsi in modo diligente e prudente nonché di adeguare il suo comportamento alle indicazioni del capogita e dei suoi collaboratori. Il reiterato rifiuto di ottemperare alle direttive del capogita comporta l’esclusione immediata dall’attività. A seguito dell’esclusione dell’accompagnato il capogita e tutti gli altri soggetti responsabili non rispondono dei danni subiti o cagionati ad altri dall’escluso; sii puntuale agli orari; non sopravanzare il conduttore di gita; non abbandonare il gruppo o il sentiero; non ti attardare per futili motivi; coopera al mantenimento dello spirito di gruppo ed alla sua compattezza; rispetta l’ambiente, non abbandonare rifiuti, non cogliere vegetali, non produrre inutili rumori molesti.