CLUB ALPINO ITALIANO

Sezione di Voghera

ARRAMPICARE AL VALLASSA


Breve guida alle vie d’arrampicata sull’arenaria dell’Oltrepò

Aggiornamento del 2016
A cura di Gilberto Garbi

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PRIMO PICCO

Osservando le propaggini orientali del Monte Vallassa dalla Valle Staffora si notano, in successione da sinistra a destra, il Primo, il Secondo ed il Terzo Picco. Appare subito evidente come il Primo Picco sia il più modesto in quanto ad estensione delle rocce ma va detto che, con i suoi 739 metri d’altezza, con la sua forma slanciata verso l’alto e -soprattutto- con le sue belle vie, merita fra tutti un posto di primo piano. Anche la sua posizione è notevole: a guardia dello spartiacque che separa le due valli Staffora e Curone, permette un colpo d’occhio su un panorama vastissimo. Vi si accede dalla base de Le terrazze attraversando, più o meno orizzontalmente verso sinistra -faccia a monte- per centocinquanta metri, salendo leggermente alla fine. Ma è possibile anche direttamente dalla strada asfaltata; in tal caso si deve proseguire appena oltre la zona di parcheggio per il settore Paranco finché la strada spiana. Da qui una sterrata sale verso il picco; quando si esaurisce, basterà dirigersi a vista verso le rocce soprastanti.
E’ il caso di ribadire che in questa recensione si sono volute escludere tutte quelle rocce su cui non esiste un’adeguata attrezzatura delle vie e che i gradi utilizzati per le difficoltà in arrampicata sono quelli della scala francese. Nel repertorio degli itinerari, a destra del nome della via viene indicato il grado, nella successiva colonna più a destra il numero degli infissi, dunque dei rinvii necessari, quindi eventuali altre informazioni.

DESCRIZIONE DEGLI ITINERARI


I – Parete SSO e Paretina nera

La gialla parete del Primo picco appoggia su uno zoccolo grigio. Tale zoccolo, verso destra si allarga in due distinti risalti su cui già si scalava fin dagli anni Ottanta; dei due risalti, quello di sinistra, quasi sottostante la parete, ospita un paio di passaggi dalla chiodatura ormai datata, l’altro -dove ancora necessita la corda dall’alto- ha forma concava ed è stato denominato Paretina nera. In tutto si tratta di una decina di brevi vie, che qui non vengono recensite. Sulla parete vera e propria del Picco s’è cominciato a scalare all’inizio del 2014. La via di Bibò si articola in quattro lunghezze: inizia su una breve fascia di roccia sottostante lo zoccolo, passa a destra delle due vecchie linee chiodate con materiale artigianale e, superata la parete, continua con un ultimo tiro che esce proprio sulla cuspide del Picco.

Parete SSO

tabella 1


SECONDO PICCO – settori d’arrampicata

INTRODUZIONE
TERZO PICCO – settori d’arrampicata